linkedin
youtube
instagram
tiktok

sofiaserena.com

La carta

21-07-2026 14:15

Serena Sofia

La carta

È una cosa piccola i veleni del cuore, sono soltanto trecento, ottantaquattro, pagine, in fondo non è molto. Ho sempre pensato che la sua grandezza fo

È una cosa piccola i veleni del cuore, sono soltanto trecento, ottantaquattro, pagine, in fondo non è molto. Ho sempre pensato che la sua grandezza fosse nel non detto, nel silenzio, una pagina nuda, un pezzo di carta che non ho osato sfiorare per paura di farmi male. Scrivere a volte fa male, non so perché. A volte la carta si bagna e non è felicità; è soltanto amore; qualcosa in cui mi riconosco, l’inchiostro. A volte la carta taglia, quando per sbaglio, succede. La carta è sottile; sottile come la pelle, mi sovrasta ovunque, mi consola averla intorno, come uno spazio vuoto, spoglio di tutto, un luogo incontaminato. La carta mi trema dentro. Non mi protegge da niente. E il mio sguardo la insegue, e la lascia andare, continuamente. In fondo, la carta non ha bisogno di me, delle parole o dell’inchiostro. E se per sbaglio una matita in mano, un segno sul cuscino bianco, come una virgola, e mi verrebbe sonno. Trecento ottantaquattro pagine in fondo, non sono molte. E pensare che, da quel che ricordo, fu stata fatta una selezione. E ogni virgola e spazio, mai lasciato al caso. Che cosa mi rimane? A chi dà tutto, non rimane niente. Forse la stanchezza. È difficile leggere ciò che si è scritto (non lo faccio mai) e se succede, perché può capitare, allora ascolto il suono, osservo la forma, dimentico il contenuto, e mi accorgo che sono stata felice. Alla carta piace giocare, piace graffiare, pungere, essere ruvida, liscia o morbida. E in una qualche maniera, suppongo, le piaccia lasciarsi scrivere da me.